Archivio per Aprile 2008

The Road

Certe volte penso che di ambiente non si parla poi così poco. Che, bene o male, un giorno sì e uno no senti o leggi qualcosa che ti ricorda che dobbiamo avere cura dell’unico mondo che abbiamo.
Allora forse il problema è che non se ne parla nel modo giusto, perché tutti gli appelli ambientalisti ormai quasi scivolano addosso, così tanti eppure così poco incisivi.

Oggi, grazie a Flavia, ho scoperto dell’esistenza di un libro che forse può essere più efficace di 20 previsioni catastrofiche, perché è un romanzo, e il romanzo è nato per farti immedesimare, e quando un romanzo è ambientato in un futuro prossimo e desolante, e basta la prima pagina a inquietarti, magari può far aprire gli occhi.

Si chiama The Road, io non l’ho letto, ma mi fido della sua recensione.

Quando uno davvero spera di sbagliarsi…

Many Italians, it seems, remain seduced by his promise to make them as rich as he is — and his entertainment value.
(Molti italiani, a quanto pare, sono ancora sedotti dalla sua promessa di renderli ricchi quanto lui – e dalle sue doti di intrattenitore.)

Times